Carole King è diventata una delle cantautrici più influenti della musica americana, facendosi inizialmente un nome come talentuosa autrice prima di diventare una grande artista discografica per merito proprio.
La sua voce calda, i suoi testi sinceri e il suo modo distintivo di suonare il pianoforte l’hanno infine resa una delle musiciste più rispettate della sua generazione.

Prima di raggiungere la fama come interprete, Carole scriveva già canzoni di successo per altri artisti.
Ha co-scritto classici come “Will You Love Me Tomorrow” e “(You Make Me Feel Like) A Natural Woman”, affermandosi come una compositrice straordinaria in età sorprendentemente giovane.

La sua carriera raggiunse un altro livello con l’uscita di Tapestry nel 1971. L’album divenne un disco simbolo di quell’epoca e includeva brani come “It’s Too Late”, “I Feel the Earth Move” e “You’ve Got a Friend”.
L’aspetto naturale di Carole e il suo stile rilassato divennero inoltre strettamente associati al movimento dei cantautori degli anni ’70.
A differenza degli artisti che costruivano la propria immagine attorno a costumi elaborati e personalità sceniche drammatiche, Carole era spesso riconosciuta per il suo stile semplice e spontaneo.

I suoi capelli lunghi, gli abiti casual e il suo sorriso caloroso contribuirono a creare un’immagine autentica e alla mano.
Nel corso dei decenni, Carole ha continuato a essere celebrata per il suo straordinario contributo alla musica.
Le sue canzoni sono state reinterpretate da generazioni di artisti, mentre Tapestry rimane uno degli album più importanti della sua epoca.
Oggi, Carole King è naturalmente cambiata rispetto alla giovane donna vista sulla copertina di Tapestry più di cinque decenni fa.

I suoi capelli sono più chiari, il suo viso è maturato e il suo aspetto generale riflette i molti anni trascorsi.
Eppure, il suo sorriso familiare e la sua presenza gentile rimangono riconoscibili ai milioni di fan cresciuti con la sua musica.
L’aspetto di Carole King può essere cambiato con il tempo, ma il suo posto nella storia della musica rimane saldamente intatto.
